WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
molla ‹mòl·la› s.f.
- Organo meccanico suscettibile di deformazione elastica non permanente in seguito a sollecitazione di flessione o di torsione.
- fig. Stimolo, incentivo: l’ambizione è la sua m. segreta.
- al pl. Arnese costituito da una robusta lamina metallica allungata, curvata in modo da formare due bracci accostabili, per attizzare il fuoco e rimuovere i carboni accesi
Da prendersi con le m., di persona poco raccomandabile o di notizia di dubbia attendibilità.
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mollo ‹mòl·lo› agg.
-
~ Molle nel senso di ‘bagnato’; anche s.m.: mettere a m. il baccalà.
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mollare ‹mol·là·re› v.tr. e intr. (mòllo, ecc.)
- tr. (MAR). Liberare dalle ritenute o dalle legature: m. gli ormeggi m. un cavo
estens. Allentare, lasciare andare: m. la presa m. l’avversario. - tr. (pop.). Lasciare un impegno, un’attività o interrompere un legame sentimentale: ha mollato tutto e se n’è andato la fidanzata lo ha mollato
Dare: gli mollò un ceffone mi ha mollato 50 euro. - intr. (aus. avere). Desistere da un’azione o da un proposito, cedere: è uno che non molla.